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2009/03/19 Prefazione "Argento scolpito dai colpi della luce, elettroni in eccitazione modellano velocemente plastici rettangoli, dando vita ad un’immagine.... Una fotografia però è molto più di questo è: descrizione , interpretazione, è il saper racchiudere in uno spazio ristretto l’infinito, è parlare utilizzando linee e colori comunicando stati d’animo e sentimenti, è il far provare agli altri quello che si sente dentro o che si vive. Gli occhi sanno vedere solo quello che il nostro cuore sa leggere!" 2008/12/31 C' annata.... sintesi dell'anno che se ne va!Un altro anno agli sgoccioli, se rileggo quello che scrissi un anno fa qui su cosa mi aspettavo dal duemilaotto, mi viene da ridere.... Si in parte qualcosa si è realizzato, anche se ho fatto un disastro immondo e alla fine mi sono ritrovato con meno cose di prima, ma del resto cercare un cambiamento, significa anche rischiare di perdere qualcosa! Sono stati trecentosessantasei giorni che difficilmente potrò scordarmi, è successo di tutto: incominciato l'anno in solitudine a Siena la notte di capodanno seguì un mese di gennaio che non vorrei più rivivere in cui ho rischiato il ricovero in ospedale per le idiozie dello sciamano (il medico di famiglia), da li via via è incominciato lento il cambiamento che speravo, sono iniziate le zingarate e l' unirsi sempre di più con i miei amici, e fu proprio in quel periodo che ebbi modo di conoscere una ragazza per cui avrei completamente perso la testa di li a poco. Avevo dentro una felicità assurda in quel periodo, ma avrebbe durato poco purtroppo, più mi innamoravo, più nascevano le discussioni con gli altri e i dubbi su quello che succedeva e così, prima dell'arrivo dell'estate era gia iniziato l'allontamento. Iniziò l'estate con un incontro casuale di cui avrei fatto volentieri a meno, ma che tanto prima o poi avrei dovuto affrontare inevitabilmente, da li in poi la monotonia più totale per mesi, campavo solo per lavorare e mi concentravo solamente sul lavoro per non pensare al resto. Proprio sul lavoro arrivò tra agosto e settembre la conquista per cui mi davo da fare da un anno, mettere gli operai contro il datore di lavoro e ottenere il cambiamento dell'orario lavorativo, cosa di cui tutti dicevano che avrei rischiato maltrattamenti continui, ma ero arrivato al punto che non me ne fregava più nulla di nessuna cosa, così mi feci avanti ed inaspettatamente, il giorno dopo la discussione, vennero a consegnarmi le chiavi dell'azienda con lo stupore dei miei compagni. Solo con l'arrivo della festa ad Acquaviva incominciai un po' a riprendermi e l'ultima notte la passai sul fango di fronte al palco a fotografare, fu quella sera che mi fu proposto di iniziare a Terni un corso di reportage musicale durante il Terni Jazz Festival 2009, cosa con la quale ho deciso che aprirò l'anno che sta arrivando. Insomma altri dodici mesi se ne stanno andando, fermano i loro battiti per lasciare il posto a quelli dei nuovi che arrivano; se ne vanno, ma lasciano in me tantissime cose, così come hanno fatto in modo molto profondo alcune delle persone con cui li ho vissuti....Non so come sarà il duemilanove, ma il bello è questo, so solamente che ho voglia di viverlo sicuramente meglio di quello passato e di ridare vita a tante cose che ho lasciato, volutamente o no morire....Ma tanto come andrà lo vedrò solo vivendolo, può essere anche che rifaccia pure le medesime cazzate, perchè una cosa di cui mi sono reso conto in queste ultime nottate dell'anno è che gli errori, se così li posso chiamare, hanno accresciuto molto poco in me la razionalità rispetto a quello che certe volte sento... Bha che ne so... Vivere per vedere!!! Vabbè.... Buon 2 0 0 9 a tutti stronzi!!! 2008/12/15 Progetto Cubi (1^a SEZIONE) SABOTARE OGNI CERCHIO ![]() Tutto si ripete; fine corsa, niente altro che un ritorno a qualcosa di gia visto e via, di nuovo! Un moto circolare ogni cosa torna sui suoi passi, instancabilmente costretta in una direzione, giorno dopo giorno. Nulla sembra riuscire a mutare le cose eppure, potrà esserci un "guasto", un "difetto" nel sistema, ciò che era cerchio diverrà linea, ci sarà inizio, curva, salita o discesa e fine... Niente più, sarà mai vissuto come prima! FUGA DALL'ABBANDONO ![]() Distruzione, desolazione, ovunque nell'aria, l'odore di produzioni dismesse... Abbandonate. Luoghi sfruttati sino al midollo per poi essere lasciati soli a se stessi, sotto i colpi del tempo che inesorabile, ne deforma l'aspetto... Improvvisamente un bagliore accecante attira la mia attenzione... Ed è FUGA! SOLITUDINE ![]() AMORE ![]() Un cuore, dagli eventi trasformato in pietra, creduto ormai terreno arido; nulla vi sarebbe più nato, ne vi avrebbe più germogliato, eppure, un fiore è sbocciato.... Di nuovo! IMPROVVISE FIORITURE ![]() Germogli di sentimenti fuori controllo,
improvvise fioriture di colori tiepidi, calde esplosione di sensazioni. Turbini di pensieri affollano la mente: domande, risposte dubbiose, incertezze, paure... Amore. L'ORA DELLE DECISIONI ![]() Due strade,
due possibili futuri, ogni via le sue prospettive, le sue incertezze... Una scelta sarà il tuo futuro, o lo influenzerà. Difficilmente potrai tornerai indietro, se lo farai, nulla verrà vissuto come prima. Decisioni mai facili, ma continuamente, saremo chiamati a scegliere! OLTRE L'ALTRA META' DELLA MELA ![]() Un puzzle... Da tempo incompleto... Il più difficile da montare... Il più bello da vivere! Caselle montate con pazienza, a volte perdendo la speranza di trovarle tutte e adesso... Adesso che mi trovo tra le mani gli ultimi pezzi sento crescere l' ansia... L'attesa... ticchettii di orologio scarico... tra me e lei... Spero che i pezzi siano giusti... è tantissimo che aspetto di trovare gli ultimi... quelli che riempiranno cio che mi manca... L'UOMO COME LA TERRA ![]() Terra sclafita dal tempo, erosa, dagli anni modellata, arricchita da ogni seme in essa caduto. Impronte, passaggi su un terreno soffice, segni marcati del peso di chi li ha lasciati, infossati per sempre nell' animo. Impossibili da cancellare, daranno nuova forma a quel terreno, ne cambieranno l'aspetto, la sostanza. Crepe sintomo di una mancanza si apriranno su esso, avanzeranno inesorabili finchè tornerà ciò che adesso, non c'è più. CREPE ![]() COLORI E SENTIMENTI ![]() RIVIVERE DOPO OGNI TEMPESTA ![]() Tagli di passati sentimenti,
dal tempo ricuciti, segni particolari e indelebili, sull'anima di ogni individuo. Ogni persona una storia: ricordi, esperienze, passioni, delusioni, illusioni, emozioni... Un bagaglio per ogni esistenza. Nasceranno spine per l'imminente futuro, mai più, ma nulla è per sempre. Tornerai a credere in qualcosa, ad emozionarti, ogni ostacolo cadrà di nuovo e lascerai andarti ad un nuovo tentativo! INCONTRI ![]() MASCHERA SULL'ANIMO ![]() 2008/11/01 Al di là dell'apparenza Ti muovi per inerzia al volante di una macchina dopo otto ore di lavoro sulle spalle; correre, senza tregua, non un momento di pace, continue le richieste stressanti di fare questa o quell' altra cosa! Esci, finalmente quelle maledette lancette che, per quanto col pensiero inciti non corrono mai, hanno segnato le 17 e 30. Del sole che hai intravisto solo al mattino mentre raggiungevi quell' incubo, non c'è più la minima traccia, solamente fari e neon di freddi lampioni che ti illumineranno ciò che ti rimarrà della giornata! Senti la testa pesa, lo sguardo ti si appanna leggermente mentre cerchi di schivare tutte quelle accecanti coppie di luci che ti vengono contro; via, veloce verso il tuo guscio, una doccia ti farà riprendere forse conoscenza, speri dentro di te... L' accendisigari incandescente infiamma un'altra sigaretta, l'ennesima della giornata, si consuma lentamente scaricando per un po' il tuo animo stressato, ma mentre lei brucia, dentro di te stai pensando che con la stessa velocità stai consumando la tua vita. E qui capisci che di li a poco andrai a mescolare un cocktail micidiale di stress e depressione che sai già, non ti darà scampo. La mente prende a viaggiarti su mille pensieri che vorresti evitare di fare, ognuno di loro ti scoraggia sempre più ma ormai, ha preso il via, non si fermerà quella pioggia di maledetti fendenti dritti al cervello che ti accompagneranno, nel lento viaggio in mezzo al traffico, fino casa. Una musica lancia le sue note su di te, riesci a malapena a percepirle, hai la testa così fottutamente piena che non c'è posto anche per loro! Tra quella miriade di idee buie, cerchi ti trovare qualcosa che le possa annientare, che ti faccia comunque dire dentro di te: "La parte peggiore è passata anche per oggi, adesso vai a vivere ciò che ti fa stare bene", ma il problema è questo: non riesci più a trovare quel qualcosa che riusciva a farti stare bene....Vedo solo vuoto e questo, mi terrorizza veramente da far schifo!!! Questa volta, credo si sia spenta anche la sensazione di speranza che riusciva a suscitarmi il sottofondo che m' accompagnava verso casa, mentre una lacrima scendeva silenziosa e nascosta dal buio tutto intorno. 2008/10/17 Per non rallentareSi stava
ragionando su dove arrivare l'orizzonte sembrava come sempre una grande occasione per partire che poi senti come suona bene "partire" tutto il resto poteva sparire o quantomeno spostarsi per lasciarli passare Si parlava d'amore da quelle parti una strana faccenda lui intrecciava i ricordi mentre lei li scordava a memoria camminava con il passo di chi sa tornare lei di schiena con addosso soltanto i suoi tredici modi di farsi notare Distratti come quando si aspetta a passare la vita una piega sul cuore che da lontano potevi scambiare per una ferita e seduti vicini su una vecchia carrozza e in tasca una sfida tutto intorno un principio d'estate e un bel vento a favore per non rallentare... Si stava ragionando su dove arrivare e Parigi sembrava potesse davvero andar bene (Cappello a cilindro - Per non rallentare) *è negli ascolti in cima alla pagina* 2008/09/26 quattro parole per sfogarmi....Avrei voglia di partire, così come la sentivo qualche anno fa quando volevo andare in Svizzera, lasciare tutto, non lo so, non sto bene, mi sento soffocato per la maggior parte dell'anno qui...Mi sembra di non vivere, di buttare via la mia vita negli anni migliori. Sento crescere più forte che mai il bisogno di un cambiamento, di movimento, se c'è una cosa che odio con tutto me stesso è la routine e qui, tutto quanto si ripete: le giornate, gli "sbagli", i momenti... Ho cercato sempre di fuggire la routine, di fare quello che mi passava per la mente, quando andavo ad Arezzo poi, qualunque idea mi passava per la testa la facevo senza pensarci un secondo ed un istante dopo, invece che in classe, stavo sul treno diretto al nord della Toscana, o in macchina verso qualunque posto mi dicesse la testa, solo o in compagnia di chiunque voleva seguirmi. Mi ero abituato male forse o forse, mi stanno cercando di disabituare male adesso?! Boh, so solo che ormai sono rimaste veramante poche le cose mi trattengono, i rapporti che mi legano, e sono quelli da cui non riesco a trovare la forza di slegarmi, perchè del resto sono le uniche cose che ancora mi fanno stare bene. Vorrei svegliarmi domattina e trovare un qualcosa, quella scintilla che mi faccia dire: << Questo è il momento, coglilo adesso cazzo! >>. Sarà una delle tante botte di malinconia, non lo so neppure io, so invece per certo che non sto per niente bene, per quanto possa ridere o sforzarmi di farlo. Vabbè via, se tanto devo stare davanti a sto cazzo di monitor a sfogare le mie inquietudini, tanto vale che vado a dormire almeno stacco la mente, tanto questo non mi serve a nulla... A più vecchi! 2008/09/14 Jim Bix"L'ennesimo
taglio. Il sangue uscì lento come da una fica mestruata. Jim, il genio
fallito, si prese in bocca il dito ed in culo tutto il resto. Succhiò
con disprezzo. Altre otto ore di feroce guerriglia spirituale stavano
per concludersi. Il drink ferroso corretto all'epatite B gli innondò la
bocca insolente e carnosa. Guardava in basso. Orribili scarpe da lavoro
davano il colpo di grazia ad un pavimento sporco ed insensibile come
chi lo calpestava. Per un attimo fu tentanto di buttarsi nella pressa
ma trinceò paranoie e cuore ad altezza d'uomo... Fu investito dagli
occhi vacui del capo fabbrica, spenti ed inutili come tutti quei
macchinari dopo l'orario di chiusura, misero l'ultimo chiodo sul suo
personale crocifisso. Continuò a succhiare sangue e merda sperando che
gli ultimi due minuti del turno precipitassero in fretta... un minuto e
56 secondi... più 30 anni. La pensione era proprio un miraggio, una
fune troppo lontana cui aggrapparsi come alla catena del cesso" tratto da "Jim Bix, sbadigli dall'inferno" di Simone Piccini, Aletti Editore 2008.... CLICCA QUI PER LEGGERE LA SCHEDA DEL LIBRO 2008/09/04 C'è l'ho fatta, ancora non ci credo! Miei cari cittini vi racconto una storiella.... C'era una volta, in una vallata orribile chiamata le Cardete, una piccola fabbrichetta con un comignolo argentato (e i muri di marzapane... no, questo è troppia via!), dove gli operai dovevano lavorare per 9 ore. Un bel giorno (e c'è voluto prima che arrivasse!), si decisero a parlare del loro disappunto per quelle 20 ore in più ogni mese che dovevano fare. All'uscita da lavoro aspettarono alla porta il padrone e, rappresentati dalla vocina di uno di loro, posero la seguente richiesta: << Giancarlo.... Volevo chiederti a nome di tutti di cambiare l'orario da 9 ad 8 ore >>... la risposta che seguì immediata fu: << MADONNA BRUTTA PUTTANA!!! >>...così ha avuto inzio ieri sera la nostra piccola battaglia per le 8 ore. Vabbè cazzate a parte, (mi sembra di esse Collodi da briaco! Sono anni che vari operai tentano invano di non fare quella maledetta ora di straordinario tutti i giorni, ma per il più delle volte si sono limitati a parlare fra di se, lamentandosi e non agendo mai ne in gruppo, ne singolarmente per paura di venir presi sott' occhio... quindi ovvio che non cambiava mai nulla!!! Da un anno, quando sono entrato a tempo fisso, tento di convicerli ad unirci e discutere la cosa con il principale, ma come succede sempre in questi casi, al momento di muoversi, si dileguavano o rimandavano tutto a più avanti. C'è voluto che le mogli o gli amici al bar li facessero sentire idioti e alla fine hanno trovato il coraggio, più per orgoglio che per altro credo, ma l'importante è che l'abbian trovato! La cosa che mi aspettavo è che hanno chiesto a me di parlare, daccordo, sono senza una famiglia da mantenere e ho meno da rischiare, ma cazzo!... Mi viene da ridere a parlare da solo rappresentando persone che hanno dai 12 ai 25 anni più di me, però vabbè, almeno sapevo che stavolta era la volta che si sarebbe mosso qualcosa e allora perchè mandare tutto a puttane?! Sandro, due mesi fa, sollevò in ufficio la questione presentanto una lettera in cui gli era stata attestata un' invalidità del 53% dovuta ad un'incidente in moto.In questo documento era scritto che non avrebbe potuto sollevare pesi più di un certo limite (relativamente basso), lui disse che sarebbe stato disposto a lavorare normalmente, come prima dell'incidente, ma non se la sentiva più di lavorare per 9 ore, ma per 8. Gli fu risposto dobbiamo parlarne tutti assieme e poi ti faremo sapere. Aspettò tre settimane, in cui lavorò per "minimo" 9 ore al giorno, senza sapere nulla e in cui fu mandato pure insieme a me e altri due a sollevare anche vetri di 300 Kg, alla fine gli fu data una risposta del tipo o così o cerchi altro! Un mese dopo si è licenziato, ma mi chiese di aspettare fino dopo le ferie, quando andava via praticamente, a fare un nuovo tentativo, perchè aveva paura che se la prendesero con lui che aveva sollevato per primo la cosa. Così è stato, rientrato una settimana prima degli altri dalle ferie, li ho aspettati e ho tirato di nuovo fuori l'argomento facendogli capire che se non si faceva adesso, che stanno a corto di personale e ognuno di noi ha per loro un valove di 50.000 € per il finanziamento regionale che stanno aspettando, soldi che perderebbero in caso di licenziamenti, non si faceva più...Insomma li ho convinti e abbiamo tentato la cosa. Ieri sera il primo accenno a Giancarlo che l' ha presa un po' male, ma che aveva gia risposto praticamente con un si dopo 10 minuti, anche se abbiamo deciso di rimandare la cosa a stamattina per aspettare l'altro socio e Moreno... Stamani invece, dopo 20 minuti per riuscire a far venire tutti in una stanza ( C'è voluto 1 anno prima che riuscissi a mettere tutti daccordo, vabbè meglio tardi che mai, ma da oggi sarà il caso che mi inizino a pagare una mensilità se vogliono che gli faccia pure il sindacalista.... Morale della favola?!...."Ti lamenti.. Ma che ti lamenti?... Pigghia lu bastuni e tira fora li denti" Vabbè buonanotte che ho tanto sonnino, via se scrivo un'altro po' e casco con la testa sulla tastiera! Francesco 2008/08/19 Sensazioni"Sensazioni", questo sarà probabilmente il titolo che avrà il libro fotografico a cui lavoro da quasi due anni e che, per un motivo o per un altro, non ho ancora mai portato termine. Credo sia il nome che maggiormente si presta ad introdurre l'insieme di immagini che rappresentano il mio modo di percepire e studiare i particolari, siano essi: di un paesaggio, di un individuo o di una determinata situazione, ma che hanno in comune il fatto di stimolare in me un qualche meccanismo che le trasforma in metafore o restano semplici rappresentazioni di quello che è il mio modo di vedere le cose. Alcune delle immagini avranno un titolo, non ci sarà invece alcun testo che ne accompagnerà la lettura. Ogni foto potrà essere liberamente letta da qualunque osservatore secondo il proprio bagaglio di esperienze, voglio cioè che chiunque veda ogni singola foto sia libero di interpretarla, così come io, mi sono sentito libero nel crearla e poi, qui sono le immagine a dover diventare parole, quindi perchè aggiungerne altre. Non vi sarà un tema comune a legare nel complesso le foto, come avevo pensato inizialmente, "Sensazioni" sarà per adesso solamente un quadro generale di me e del mio modo di essere e percepire, mi servirà in somma per conoscermi, visto che ogni foto sarà espressione di un mio aspetto: inquietudini, emozioni eccetera. Non potrebbe essere altrimenti, visto che non ho ancora mai sentito il bisogno di affrontare un tema, ma puntavo piuttosto ad una sperimentazione generale che doveva farmi conoscere i miei limiti attuali ed eventualmente, capire il modo per superarli; lo sviluppo di un tema potrà essere forse il passo successivo, chi lo sa. Ps: o vediamo se una volta tanto riesco a finire qualcosa! 2008/08/05 Ci sei solo tuBisogna vivere la vita ogni minuto
senza rimpiangere quello che è già passato non è importante nella vita se hai sbagliato ma quel che conta, almeno, è averci tentato di fare quello che ti passa per la testa senza nessuno che ti dica adesso basta voglio gridare a tutti quanti la mia rabbia di questo mondo ormai chiuso in una gabbia. Solo, solo, solo ( sei solo tu ) solo, solo, solo ( ci sei solo tu ) solo del tuo sogno è ciò che hai bisogno quel che ti basta per amare il mondo adesso che ( sei solo tu ) tu sei tu ( sei solo tu ) Convinto di capire cos’è più importante vivere da leoni fingendosi ignorante invece di sembrare un candido agnellino sputando del veleno a chi ti è vicino. Svegliarsi la mattina con un unico obiettivo è il sogno che ti porti dietro sin da bambino mangio le avversità, per i problemi non c’è posto ignoro chi mi sputa contro ad ogni costo. Solo, solo, solo ( sei solo tu ) solo, solo, solo ( ci sei solo tu ) solo del tuo sogno è ciò che hai bisogno quel che ti basta per amare il mondo adesso che ( sei solo tu ) tu sei tu ( sei solo tu ) e allora solo del tuo sogno è ciò che hai bisogno perchè...... solo, solo, solo solo, solo, solo ( sei solo tu )…………. (Apres la Classe) ![]() 2008/06/30 UNA BANDA DI NANIPresto vedrò quattro nani incoscienti volare
Volare piano come nuotare Comunicano in aria con strani cenni Con battiti di ciglia e lingue saettanti Presto vedrò quattro nani incoscienti danzare Danzare liberi come giocare Muovono il corpo caldo incontrollati Calpestan foglie si vestono di fronde Danzando li ho visti saltare, ridere, scherzare Ci sono più ragioni per la felicità Lascia che libera scivoli via Lascia che libera scivoli via Non mi faceva piacere contare i giorni Del loro dolore Da quando li ho visti saltare Da quando li ho visti ridere e scherzare Uno. Due. Tre. Quattro. Prigione li rinchiuse bruscamente Nell'anno di maggiore età Non mi faceva piacere contare i giorni Del loro dolore Ci sono più ragioni per la felicità Lascia che libera scivoli via Lascia che libera scivoli via Presto vedrò quattro nani incoscienti volare Volare piano come nuotare Presto vedrò quattro nani impazienti pregare Pregare fragili come sognare Lascia che libera scivoli via Lascia che libera Scivoli, scivoli, scivoli via. ("I nani sono i sogni, le cose che vorremmo fare, sono la leggerezza che raramente si prova, la mancanza di obblighi. Sono il grido di libertà della cantante") [LA CAMERA MIGLIORE _2003] 2008/06/14 IL SENSO DELLA VITE
Il senso della vite nasconde un gran mistero Prendiamo tre minuti per veder se c’è del vero Si avvita in senso orario si sviterà al contrario io svito e lei si stringe Arcano enigma della sfinge Sarà che son negato al lavoro manuale Lo zen e l’arte di chiamare presto un falegname Col senso della vite vai incontro a frustrazioni Non trovi il verso giusto E’ come scrivere canzoni Provaci tu Io vado a riposare Provaci tu Non ho tempo da buttare Il senso della vite è un finto singolare Potresti non trovarlo mai ma seguiti a girare Lasciate ogni speranza voi che girate Un giorno o l’altro io la prendo a martellate Dopo tanta fatica son prossimo allo zero lascio a voi che ci riuscite il senso della vite Dopo tanti tentativi sono prossimo allo zero. (Il senso della vite - Perturbazione) 2008/06/11 AHAHAHAHHAHAHAAHAHHAHAHAHHH Rovistando in un cassetto mi sono imbattuto in questo disegno, il volantino che mi chiesero di fare Aurelio e il Dife per presentare la loro lista per la consulta alla scuola. Non era proprio quello che si aspettavano, ma fece colpo comunque!! ! Mi sono venuti i lacrimoni agli occh dalle risate, non mi scorderò mai le faccie dei citti per i corridoi quando videro sti cosi attaccati per tutta la scuola. Be Difozzo se mai vedrai sto blog e questa immagine, spero ti rivenga in mente anche a te le gran risate che ci si fece!!! 2008/06/04 Camminare al buio Campi
tutta la vita inseguendo qualcosa, affannandoti in ogni modo per
raggiungerla, pensando dentro te: ogni giorno che passa mi avvicina ai
miei sogni. I sogni talvolta si dissolvono al risveglio, svaniscono lasciandoti di fronte agli occhi appena schiusi quella che è la realtà e gia vorresti tornare a dormire di nuovo, vorresti nuovamente posare la testa su quel cuscino morbido e ti sforzi, ti sforzi con tutto te stesso di riprendere quel sogno da dove lo avevi lasciato. Non ci riesco più, mi posso "riaddormentare" mille e più volte, ma non sogno più come prima! Mentre le mie giornate trascorrevano, dentro di me sentivo la felicità che queste passassero il più velocemente possibile, che mi facessero avvicinare verso qualcosa, verso qualche sogno, qualcosa che mi portavo dentro da una vita intera, sogni rimasti sempre gli stessi nel tempo o spesso cambiati per dare spazio a cose nuove, venute alla luce con la crescita lenta di me stesso. Adesso se solo mi fermo un secondo a riflettere, vedo solo vuoto, non ho più nulla da inseguire, non ho qualcosa che mi faccia dire:<< Cazzo voglio andare avanti e dimostrare a me stesso che posso farcela>>, non sento più nulla che mi fa dire: << Non vedo l'ora di arrivare a domani e al giorno dopo ancora>> perchè questo mi avvicina a ciò che voglio dalla vita, per adesso mi sembra di averla persa questa spinta interiore. Sento invece sempre più forte il terrore che questo mi crea, l'incertezza che mi provoca in ogni cosa, il bisogno quasi istintivo di chiudermi in me stesso e la paura di non riuscire a venirne fuori. Non è la prima volta che mi accade, è invece la prima volta che mi sento veramente privo di punti di riferimento, spaesato, un viaggiatore con in mano una bussola rotta, ma che del resto non gli importa molto che questa sia guasta, perchè al momento non sa dove vuole andare neppure lui. Quando si nasce si intraprende un viaggio, la vita! Inizialmente si viene guidati, si viene istruiti su come affrontarlo, si commettono i primi errori, che poi errori non sono, ma insegnamenti, tante "fotografie" che andranno a comporre l'album di questo viaggio, noi. Pagine che potremo in ogni momento scorrere nella memoria, versando lacrime o accennando sorrisi, attimi che andranno a costruire noi stessi nel tempo, che formeranno la nostra personalità. Dopo ventun' anni di viaggio mi sono perso, sono giunto ad un punto in cui sento di dovermi fermare e chiedermi: <<Ma dove cazzo so finito?>>. Provi a voltare pagina alla cartina che fin qui hai seguito, ma ti accorgi che non ci sono più fogli, in un viaggio normale, potresti tornare indietro, ma in questo puoi andare solo avanti e allora, andrò alla cieca, vaffanculo la cartina, sicuramente proseguendo mi imbatterò in qualcosa di nuovo, il non aver più la minima idea di che strada prendere o anche solo verso dove dirigermi, mi costringerà a valutare bene ogni cosa che mi si presenterà difronte e a decidere ogni svolta con le mie sole forze, affidandomi per il momento molto al caso di ciò che verrà. Ora mi resta solo la speranza che ciò che ho scritto sia solo il frutto di un momento di merda che presto riuscirò a sorpassare e che quando me ne accorgerò, un giorno, possa rileggere tutto questo ridendoci sopra, dicendomi: <<Dio quanto ero rincoglionito!!!>>. 2008/05/20 Riflessioni di un pomeriggio Mura intorno a me, grigie, alte, mi trattengono al loro interno, limitandomi il mondo. Alzo lo sguardo, verdi linee incorniciano il cielo in tante caselle mostrandomi ciò che non posso vivere. Fuori la vita, dentro le catene, rumore di ferraglia impercettibile all' orecchio, assordante per l' anima. Sogni sbattono contro quel cemento si infrangono, come bolle di vetro, altri rialzano la testa dal suolo pronti a volare di nuovo, a librarsi nell'aria mano nella mano con la speranza. Verso quella finestra, verso quella luce, avanzano affaticati, ma non mollano, non ancora! 2008/05/10 L' uomo come la terraTerra sclafita dal tempo, erosa, dagli anni modellata, arricchita da ogni seme in essa caduto. Impronte, passaggi su un terreno soffice, segni marcati del peso di chi li ha lasciati, scritti per sempre nell' animo. Impossibili da cancellare, daranno nuova forma a quel terreno, ne cambieranno l'aspetto, la sostanza. Crepe sintomo di una mancanza si apriranno su esso, avanzeranno inesorabili finchè tornerà ciò che adesso, non c'è più. 10 Maggio 2008 2008/04/21 "Le cose che ho imparato nella vita"" Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita : Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni. Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla. Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano. Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi. Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te. Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze. Che la pazienza richiede molta pratica. Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo. Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti. Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso. Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono
sciocchezze: Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso. Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari. Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo. Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi. La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta. È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi. Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo. Non cercare le apparenze, possono ingannare. Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi. Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia. Trova quello che fa sorridere il tuo cuore. Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero! Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare. Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice. Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così. Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino. La felicità è ingannevole per quelli che piangono, quelli che fanno male, quelli che hanno provato, solo così possono apprezzare l'importanza delle persone che hanno toccato le loro vite. L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the. Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato,non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori. Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico a sorridere e ognuno intorno a te a piangere. "
(Paulo Coelho) 2008/04/19 La leva (1969)Gira gira quella leva Tetes de bois: Avanti pop
2008/04/17 Chi arriva prima aspettaOggi è tempo di darsi da fare giorni interi e notti lì a pensare a qual è il modo per migliorare questa vita e il tempo che deve venire e il tempo che deve venire. C'è chi corre per il posto migliore e chi suda per dimagrire, c'è chi progetta il viaggio perfetto e non si è ancora accorto che l'estate sta per finire, che l'estate sta per finire. Io sto con chi cammina piano perchè guarda intorno con chi sorride ogni volta che arriva il giorno e non importa se ogni tanto salto il turno perchè mi sembra chiaro che, perchè è dimostrato che chi arriva prima aspetta Oggi è tempo di farsi notare notti lunghe e giorni a ragionare su quale giocattolo comprare per poter stupire e non aver niente da desiderare e non aver più niente da ividiare Io sto con chi i sogni se li fa a mano, perchè c'è più gusto, con chi non sa il prezzo delle emozioni e non se l'è mai chiesto e arrivo sempre, sempre in ritardo, con l'orologio guasto perchè mi sembra chiaro che, perchè è dimostrato che, chi arriva prima aspetta, chi arriva prima ha fretta! 2008/03/08 Un giorno
E' un giorno In cui ti senti ormai sconfitto Tutto quello in cui credevi Si è perduto via lontano. La mano Camminava con il cuore Il pensiero e la passione Per raggiungere qualcosa di più bello. Credevi per andare lontano Si dovesse migliorare Tutto quello che vedevi Intorno. Andavi Costruendo il nostro giorno Sei caduto per la strada E non è cresciuto niente hai perso ancora. Non perdere adesso La tua tenerezza Ritrova la forza Pensando che un giorno. Un giorno quando arriverà quel giorno Tutto quello in cui credevi Sarà parte di qualcuno e andrà raccolto Un giorno quando arriverà quel giorno La tua piccola speranza Sarà parte di qualcuno e andrà raccolta. Univi Il sudore in una goccia Che alleviasse dalla sete E che desse ancora un senso alla tua storia. Ma vedi I tuoi fiori già recisi Gli orizzonti ormai dissolti E che tutto intorno a te E' indifferente. Non perdere adesso La tua tenerezza Ritrova la forza Pensando che un giorno. Un giorno quando arriverà quel giorno Tutto quello in cui credevi Sarà parte di qualcuno e andrà raccolto Un giorno quando arriverà quel giorno La tua piccola speranza Sarà parte di qualcuno e andrà raccolta. Un giorno quando arriverà quel giorno Tutto quello in cui credevi Sarà parte di qualcuno e andrà raccolto Un giorno quando arriverà quel giorno La tua piccola speranza Sarà parte di qualcuno e andrà raccolta. 2008/02/17 CIRANOVenite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio. Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati, buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza; godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe. Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna. Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco! Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti, venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese. Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato; coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco! Ma quando sono solo con questo naso al piede che almeno di mezz' ora da sempre mi precede si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore che a me è quasi proibito il sogno di un amore; non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute, per colpa o per destino le donne le ho perdute e quando sento il peso d' essere sempre solo mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo, ma dentro di me sento che il grande amore esiste, amo senza peccato, amo, ma sono triste perchè Rossana è bella, siamo così diversi, a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi... Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita; se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso, le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali; tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti. Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco! Io tocco i miei nemici col naso e con la spada, ma in questa vita oggi non trovo più la strada. Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo, tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo: dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto dove non soffriremo e tutto sarà giusto. Non ridere, ti prego, di queste mie parole, io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole, ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora ed io non mi nascondo sotto la tua dimora perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano, se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano (Francesco Guccini) 2008/02/16 Ti lamenti, ma che ti lamenti?..... Che cosa strana, sono stato considerato per anni una delle persone più tristi che ci siano a questo mondo, sempre mogio, sulle mie, c'era un periodo durato sei mesi che disegnavo continuamente cappi che penzolavano dagli alberi.... AHAHAHHAHA a ripensarci ora mi ci viene da ride... che tipetto strano! Depressione continua per vari motivi (a Perugia quando presentai il book fotografico mi fu detto: <<Ecco un'altro che si taglierebbe volentieri le vene>> dicevano che dalle mie interpretazioni bianco nero usciva fuori questo! bah!), ora che dovrei essere ancora più depresso invece, mi sento benissimo, mille cose che volevo raggiungere, non le ho mai raggiunte, ma me ne sbatto! Volevo trovare una persona da amare e che mi amasse, non l'ho trovata, volevo fare il fotografo e sono diventato operaio metalmeccanico, ho perso numerosi rapporti d'amicizia in cui credevo ciecamente ecceta eccetera... Boh, un tempo sarei entrato in depressione per tutto questo, ma depressione profonda, ora invece rido, penso ad altro, non me la prendo più, ho imparato: a godere di quello che ho, a non cercare per forza sempre quel qualcosa in più, a trovare il lato positivo della situazione (e per me è una novità assoluta!!!).... Daccordo, ho perso grandi amicizie, ma mi sono detto: ho vissuto anni senza di loro, riuscirò a vivere ancora senza e me ne sono fatte altre...Non ho ritrovato una persona a cui interessi, vabbene, prima o poi la troverò, quando meno me lo aspetto, tanto capita sempre così!....Il lavoro che faccio non è quello che volevo?!...Però mi diverto e rido come un matto insieme ai miei colleghi, e non è poco, è difficilie trovare persone con cui si sta davvero bene sul posto di lavoro, nonostante momenti assurdi! Prima vedevo le cose solo dal lato negativo, continue mancanze che non riuscivo a colmare, bisogno di avere cose o persone che non avevo, adesso ho cambiato ottica, non so come sia successo, ma non resto più giornate a pensare a tutto questo deprimendomi sempre più, guardo invece quello che di positivo mi succede e su questo rifletto, sentendomi bene nonostante tutto! Anche in una giornata che va male c'è sempre qualcosa di positivo, un insegnamento che mi aiuti a non riviverla in quel modo; per molti sembrerà assurdo questo mio modo di pensare di adesso, era assurdo e impensabile anche per me prima, ma adesso è normalità... Magari in un mese ci sono solo tre giorni positivi, be me li godo il più possibile e questo, mi fa stare bene, non lo so, sarà spirito di adattamento, ma ho imparato che lamentandosi sempre e basta, non si arriva mai a niente! Vedo le persone a cui voglio bene sempre di meno da quando lavoro, ma cerco di fare in modo che ogni volta che stiamo insieme, si crei qualcosa che resti in noi, momenti da ricordare, sfruttare quel poco nel migliore dei modi.... Intendiamoci bene però, non è che non ho più problemi da quando ragiono così, solo che li affronto in modo differente e tutto cambia! Magari anche questo durerà per un po' e poi tornerò il triste Paglia di prima...Sti cazzi finchè dura me la godo!!!! Ciao a tutti, Paglia (ERA ORA CHE SMETTESSI DI SENTIRMI COSI'!) (riflessioni scritte ascoltando: "Malarazza" versione di Ginevra Di Marco....M'è rimasta nel capo da quando la ballai alla festa della birra!!!) 2008/02/11 La mia orchestraUna cassa di grigio cemento, mille rumori divengono suoni al suo interno, sbattiti di metalli, tonfa il martello contro l'incudine, tintinnio di scheggie sui tubolari cigolio di articolazioni senza grasso; un orchestra che suona odiando quello che sta eseguendo. Ritmiche cadenze di pistoni, sbuffi d'aria dalle macchine creature vive domate dalla mano dell'uomo, manciate di viti in caduta libera su corpi cavi come grandine sui tetti delle auto, sui loro assi volteggiano ricercando stabilità, scivolano, ruotano, cantano! Fischiano le sirene dalle trancie, allarmi come metronomi, scandiscono il tempo agli altri strumenti. Rumori assordanti evolvono in musica: scricchiolii di vetri sotto pressione, ruggiti elettrici di motori in accelerazione, sibillio di dischi metallici grattano l'aria con i loro denti affilati. In sottofondo: sfrigolii di metalli che fondono accompagnano un crescendo di suoni, una crescita imponente che sfuma solo verso sera l'orchestra lentamente stacca, ogni musicista finisce il suo pezzo, ed esce di scena. Si spengono i riflettori cala la tenebra sul palcoscenico, nessuno ti applaude, ma comunque sai che già, purtroppo, ti hanno chiesto il bis! Francesco Pagliai _10/02/2008 (vabbè buonanotte che domattina devo andà a "suonà"!) 2008/02/10 E ZINGARATA FU!ODDIO CHE GIORNATA... ME LA RICORDERO' FINCHE' CAMPO ("Ultima attesa" 09 Febbraio 2008 Monte Amiata Scalo)
<<E'H RAGAZZI, C'HO IMPARATO A FORZA DI FARE LE STRADE A STERRO!!!>>.... (figura di merda clamorosa che rimmarrà nella storia!!! e questa è solo una parte delle 5 ore e mezzo passate senza pensieri e nell'allegria più assoluta NON HO MAI RISO TANTO COME OGGI!!! VA RIFATTO QUANTO PRIMA... MA CON LA MACCHINA DI UN'ALTRO LA MIA NON NE POLE PIU'!!!!! (Klez in _"Meditazione") (Tino in_ "Aspettando il treno natura") |
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